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Root di un Galaxy S3 ultima versione con Linux

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Avendo perso il mio vecchissimo Nokia nel viaggio negli States, mi sono deciso a prendere uno smartcoso. La scelta, visto che mi trovo benissimo con il mio attuale tablet, un Samsung Galaxy Tab 10.1, è caduta su un Samsung Galaxy S3. Vi illustro ora la procedura di rooting da Linux di questo smartphone che, pur essendo tra le mie mani da meno di un giorno, mi pare decisamente spettacolare.

Qui trovate una buona guida, con tanto di video illustrativo. C’è un però: con l’ultimissimo aggiornamento del firmware stock Samsung, c’è un ulteriore passaggio non illustrato nel video che è essenziale per la buona riuscita del rooting.

Innanzitutto procuratevi lo strumento essenziale per il flashing da Linux, che è Heimdall. Qui trovate i .deb di heimdall, che vi consentirà di installare un’immagine di recovery (CWM, ClockWorkMod) dalla quale sarà possibile installare il file .zip che conterrà il binario di ‘su’, necessario a garantire l’accesso root alle applicazioni che lo richiederanno.

Questo è il link all’archivio che contiene tutto ciò che vi servirà per il rooting del vostro S3.

Questo zip contiene i due file essenziali per il rooting: recovery.img, che è la boot image CWM di recovery, e CWM-SuperSU-v0.87.zip, che contiene il binario di ‘su’.

Aprite una shell e scarichiamo l’archivio

$ mkdir root-SIII

$ cd root-SIII

$ wget -c http://whiplash.noblogs.org/files/2012/09/GalaxyS3RootLinux.zip

Scompattiamo l’archivio

$ unzip GalaxyS3RootLinux.zip

Archive:  GalaxyS3RootLinux.zip
inflating: recovery.img
inflating: s3pit.pit
inflating: CWM-SuperSU-v0.87.zip
inflating: heimdall_1.3.2_i386.deb

Carichiamo il file CWM-SuperSU-v0.87.zip da qualche parte nel file system del Galaxy S3, via USB o come vi pare e ricordatevi dove l’avete messo. 🙂

Ora colleghiamo il nostro S3 al computer via USB e riavviamo il device in download mode, premendo contemporaneamente il tasto Home, il tasto Volume Giù e il tasto Power contemporaneamente per una decina di secondi.

Vi dovrebbe apparire un’immagine simile, dopo il reboot

Premete Volume Su per confermare che volete andare in download mode

Siamo ora pronti a installare l’immagine di recovery CWM. A questo punto la procedura differisce da quella descritta nel video, per chi ha aggiornato il firmware stock Samsung all’ultimissima versione. Infatti quest’ultimo firmware (Androiud 4.0.4 per GT-I9300, kernel 3.0.15-93314242-userdpi@DELL152 #1 SMP PREEMPT Thu Jul 26 16:59:33 KST 2012, Base Band I9300BULG2, versione build IMM76D.I9300BUBLG3) ha il brutto vizio di ripristinare in automatico la propria versione di recovery se non si prendono le opportune contromisure.

Dunque, nella shell in cui eravamo prima, digitate

$ sudo heimdall flash –recovery recovery.img –no-reboot

Il parametro –no-reboot è l’unica differenza rispetto alla procedura illustrata nel video ed è essenziale, in quanto ci consentirà di ovviare al ripristino automatico dell’immagine di recovery alla quale accennavo sopra.

Quando heimdall avrà completato l’upload dell’immagine di recrovery CWM, il telefono, a differenza di quanto vedrete nel video, non si riavvierà automaticamente, ma vedrete una barra azzurro scuro riempirsi in fondo al monitor del vostro S3 e il telefono rimarrà quindi in quello stato indefinitamente. Scollegate il cavo USB, rimuovete la cover posteriore del telefono e sfilate la batteria, attendete alcuni secondi, reinserite la batteria e la cover e riavviate in modalità recovery premendo stavolta Home, Volume Su e Power contemporaneamente.

Dovreste ritrovarvi, se tutto è andato come atteso, con questa schermata di recovery di CWM:

http://galaxys3root.com/wp-content/uploads/2012/06/howto-root-galaxys3-linuxubuntu-11-690×358.jpg

Siamo ora pronti ad installare il file CWM-SuperSU-v0.87.zip, contenente l’agonato binario di ‘su’; seguite il flusso illustrato nelle seguenti immagini

 

 

 

 

Se tutto è andato bene, a questo punto al prossimo reboot del S3 dovreste avere ‘su’ disponibile e le applicazioni che dovessero necessitare dei privilegi di root potranno garantirseli.

Inutile dire che se avete capito poco o nulla di quel che ho scritto, non è ul caso che vi ci cimentiate: in fondo si telefona tranquillamente anche senza root. 🙂