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INPS Milano, quando il conflitto paga…

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Con buona pace dei fondamentalisti della concertazione ad oltranza, capita che, talvolta, il conflitto paghi eccome. Quanto meno, oserei dire, tocca almeno provarci, perché altrimenti hai perso in partenza. Anche perché, va detto, ormai i signori padroni sono talmente abituati alla guerra di classe unilaterale che tendono a impressionarsi facilmente, quando dall’altra parte trovano una qualche forma di reazione determinata. 🙂

È con grande piacere che pubblico il comunicato dei lavoratori della logistica INPS dei quali vi avevo parlato a fine maggio, che, dopo essere stati licenziati, al termine di un iter di appalti a dir poco singolare, hanno reagito occupando la sede INPS di via Gonzaga a Milano, ottenendo finalmente il riconoscimento dei propri diritti.

OccupyINPS

Noi 8 lavoratori del facchinaggio in appalto INPS REGIONE LOMBARDIA eravamo stati esclusi nel cambio appalto del 14 maggio 2013 dal nostro legittimo posto di lavoro, perché sindacalizzati e perciò scomodi in appalti gestiti senza nessuna correttezza, giustizia e criterio.
Oggi 18 giugno 2013, dopo una lotta molto dura, ABBIAMO RICONQUISTATO CON LA LOTTA IL NOSTRO LAVORO.
E tutti e 8 siamo stati riassunti a tempo indeterminato e full time.
Ringraziamo i compagni e le compagne che ci sono state vicino in questa
lotta e ci fa molto piacere citarli: Rosa Piro, Luciano Muhlbauer, Massimo Gatti,  Angelo Pedrini, Luigia Pasi, Stella, il Ganazzoli, Vittorio, Nati, più altri devoti a San Precario, Matteo ed altri della F.A.I., Beppe, Cuz ed altri SoS Fornace, Matteo ed altri del Boccaccio ed il nostro funzionario sindacale Giuseppe Tampanella.
La nostra LOTTA  è una lotta di tutti e tutte e ci auguriamo che la vittoria sia di stimolo per chi tentenna e subisce e per chi combatte a testa alta per i propri diritti e dignità.
Questa lotta a noi lavoratori ci ha insegnato che bisogna costruire un tavolo permanete di sostegno a tutti coloro che rivendicano i loro diritti, senza bisogno di bandiere ma con la consapevolezza che la forza è data dal metodo e dalla solidarietà.
Oggi festeggiamo ma da domani saremo a sostenere i compagni e le compagne della CRESPI per cui la ditta ha aperto le procedure di mobilità dopo anni di sperperi e cattiva gestione.

Paolo Denini delegato sindacale ADL MILANO E PROVINCIA E TUTTI I LAVORATORI.